Storia della Valle Sacra degli Inca: come una valle di mais divenne il cuore dell’impero
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Prima degli Inca
La valle era abitata molto prima dell’impero: le vasche di Maras erano già sfruttate da comunità precedenti e i primi terrazzamenti risalgono a culture regionali. Gli Inca, dal XV secolo, la riorganizzarono su larga scala: canalizzarono il fiume a tratti, ampliarono le terrazze e la trasformarono nella dispensa e nel luogo di villeggiatura dell’élite di Cusco.
Il mais e i terrazzamenti
Il clima mite del fondovalle (2.800–3.000 m) permetteva il mais che a Cusco, 400 metri più in alto, non cresceva altrettanto bene. I terrazzamenti di Pisac e Ollantaytambo, con i muri di contenimento, i canali e i suoli preparati a strati, non erano solo agricoltura: erano ingegneria per strappare terra al pendio e controllare l’acqua. A Moray, gli anfiteatri di terrazze concentriche con temperature diverse si interpretano come un laboratorio per adattare le colture a quote diverse.
Cosa racconta ogni tappa
La valle oggi
Ollantaytambo è l’unico villaggio dell’antico impero che conserva il tracciato inca in uso: gli isolati, i canali lungo le vie e molti muri sono quelli originali e sono ancora abitati. Chinchero, Pisac e Maras vivono di agricoltura, tessitura, sale e visite. Il Boleto Turístico finanzia la conservazione dei siti archeologici dello Stato; l’ingresso di Maras, la comunità che lavora le vasche. Per questo nell’escursione si pagano entrambi.
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